Recensione Vivaldi, browser alternativo per Mac

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Icona Vivaldi

Prezzo: gratis
Compatibilità: Mac OS X 10.9 >
Sviluppatore: Vivaldi Technologies

UI design - 10/10
Funzionalità - 09/10
Velocità - 10/10

Verdetto finale

Software consigliato (con riserva)

Un browser web, come Vivaldi, è un applicativo che serve a ritrovare, presentare e navigare le risorse sul World Wide Web, la rete globale chiamata Internet. Tali risorse possono essere pagine web, immagini, video, ecc. Il browser implementa il protocollo HTTP per identificare le risorse in base alla loro URL e al contempo implementa tutta una serie di tecnologie per riprodurre i contenuti (ad esempio HTML e CSS).

Non tutti sanno che il primo browser è stato compilato da Tim Berners-Lee per la piattaforma NeXT (si chiamava appunto Nexus). Negli anni Novanta, Mosaic è stata la “killer app” del settore. I browser più diffusi sono oggi: Google Chrome, Safari, Internet Explorer, Mozilla Firefox, Opera e infine Microsoft Edge.

Poi, è arrivato Vivaldi.

Vivaldi, una ventata di freschezza

Scoperto dall’autore poco tempo fa, si tratta di un nuovo browser basato su Chrome. Leggero, molto veloce e con una marcia in più. A partire dalle “gestures” fino alla personalizzazione estrema, il browser Vivaldi porta per così dire una ventata di freschezza. Vista la “parentela”, è possibile usare le estensioni di Chrome (ma non i temi)!

Guarda il video

Interfaccia grafica e esperienza utente di Vivaldi

L’interfaccia (o “user interface”, in breve UI) è molto leggera, pulita e moderna. Il browser è ricco di opzioni, ben oltre il solito set di preferenze.  Cosa inusuale, Vivaldi include un editor di temi molto basico per impostare il colore di sfondo, della toolbar e dei tab con i colori esadecimali. Sono molto, molto meglio dei temi per Firefox. L’autore preferisce comunque restare su dei grigi soft.

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Inoltre, è possibile impostare il contrasto in base alle linee guida WCAG.

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Vivaldi sembra progettato per essere vicino agli utenti. Le preferenze consentono di personalizzare molti aspetti della UI, a partire dalla posizione dei tab (in alto, in basso, a destra o a sinistra) fino a posizionare la barra indirizzo in alto o in basso.

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Non è possibile modificare l’ordine dei pulsanti presenti nella barra degli strumenti. Una feature di Firefox che apprezzo, inoltre, è poter aggiungere il bottone di AddThis (un’estensione per la condivisione sui social) nel campo indirizzo.

La UI include altresì un pannello laterale (sinistra o destra) molto utile per accedere ai preferiti, ai download e alle note. Certo, occupa spazio a schermo, tuttavia si può nascondere.

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È possibile aggiungervi una pagina web, come fosse un post-it, a partire da un tab. Cliccando su quest’ultimo, lo schermo viene diviso in due: a sinistra la pagina web salvata nel pannello laterale, a destra gli altri tab. Potrebbe facilmente essere utile per tenere d’occhio i profili social.

Altra funzione caratteristica di Vivaldi sono le “gestures”, i movimenti fatti con le dita sul trackpad per effettuare determinate opzioni.

Stabilità e performance di Vivaldi

Vivaldi è un browser molto reattivo su Mac. Su un MacBookPro del 2010, a parità di estensioni, risulta più veloce di Firefox. Con l’estensione Nimbus Screenshot si riscontra un bug fastidioso per cui il menu della stessa estensione è presente nelle schermate.

Punti critici

Il primo punto critico di Vivaldi è legato a WordPress: durante l’editing di articoli, il bottone per caricare l’anteprima in un nuovo tab non sempre ha funzionato. Talvolta ha aperto un tab vuoto, altre volte non ha ricaricato l’anteprima aggiornata.

Il secondo punto critico è legato alle funzionalità linguistiche e di controllo ortografia, totalmente assenti in Vivaldi. Firefox, su questo punto, è più avanti: aggiungendo le lingue e i dizionari, è possibile passare da una lingua all’altra per effettuare al volo un check ortografico. Farebbe comodo uno strumento per modificare al volo un testo in maiuscolo/minuscolo.

Il terzo punto critico è legato a YouTube, poiché Google blocca tutte le estensioni che permettono di scaricare sul proprio Mac un video. Pertanto, Vivaldi non fa eccezione.

Il quarto punto critico riguarda i developer tools: stranamente, si aprono in una nuova finestea, il che è davvero scomodo. Il comportamento corretto sarebbe quello di aprirli nella stessa pagina, in basso. Come fanno Firefox e Safari.

Il quinto punto critico riguarda i bookmark: sarebbe utile poterli sincronizzare fra diversi computer.

In conclusione: Vivaldi convince?

Vivaldi è un browser per Mac giovane, fresco e innovativo sotto diversi punti di vista. È veloce, molto personalizzabile e, vista la gioventù, presenta ancora dei limiti e delle mancanze. Chi non lavora con WordPress e chi non scrive in più di una lingua può senza problemi passare a Vivaldi. Gli altri, attendano. In ogni caso, è cosa buona e giusta poter scegliere.

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Showing 4 comments
  • Corrado Frey

    Non male ma credo che ci sia ancora da migliorare, i punti critici sono un po’ tanti…

    • Già, per noi che siamo designer contano. Il terzo punto è il meno.

    • Una domanda inerente la sicurezza: ma se mettiamo caso si utilizzi un browser molto popolare come chrome, è ovvio che c’è più probabilità di incappare in malwares dato che questi sono prodotti essenzialmente per attaccare i browser più utilizzati (ecco anche perchè si spiega il declino di IE), ma se invece si utilizza un browser molto meno conosciuto, come opera o vivaldi, si può essere vulnerabili dagli stessi virus che attaccano chrome, dato che tali browser sono anch’essi basati su chromium?

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