Come scegliere un hosting WordPress

 In Web design

Come scegliere un hosting WordPress? Un hosting si paga, oppure va bene anche uno spazio gratuito? Il termine “hosting” (o “web hosting”) significa ospitare uno spazio web per conto di clienti, attraverso una propria infrastruttura di server e servizi connessi. I server non si tengono in casa, bensì ci si affida ad aziende del settore.

Avere un proprio spazio hosting significa poter disporre dei propri servizi (e-mail, FTP, ecc.). Un blog? WordPress! Un social media? BuddyPress! Mai affidarsi a servizi gratuiti: forum irraggiungibili per giorni, servizi che scompaiono, ecc. Le offerte di hosting gratuito non sono affidabili quanto un servizio a pagamento. Ecco perché è importante saper scegliere un hosting WordPress!

Il mercato è strapieno di aziende attive nel settore. Se si considerasse solo il prezzo, implicherebbe quasi certamente un fallimento Alcune di esse fanno “overselling” per guadagnare, vendendo pacchetti che, se fossero sfruttati al 100%, risulterebbero subito insostenibili. Un hard disk è una componente a basso costo e la connessione Internet veloce è molto diffusa nei grossi centri abitati. Pertanto, banda illimitata e spazio illimitato sono gli esempi più diffusi di questo tipo di marketing.

Per iniziare: tipologie di hosting WordPress (e non solo)

Di solito, le tipologie di hosting sono suddivisibili in tre categorie.

Categorie di pacchetti hosting

shared hostingvirtual private server (vps)dedicated server
Un server condiviso con altri clienti.
Un server condiviso, all’interno del quale gira un server virtuale privato.Un server dedicato a un unico cliente, pertanto tutta la potenza della macchina è a disposizione del cliente.
Il cliente non ha accesso root né può modificare il server.
Il cliente ha accesso root e può installare programmi (ad esempio PostgreSQL).Il cliente ha accesso root totale.
Condivide lo stesso server con altri clienti, quindi anche le risorse.Offre buona parte delle funzionalità di un server dedicato a un decimo del costo.Il cliente può operare a piacimento sulla macchina, ad esempio scegliendo il sistema operativo.
Permette di scalare le risorse del VPS, per far fronte a picchi di traffico!
Utile quando uno shared hosting è troppo poco, ma un dedicated server è dal canto suo troppo costoso per l’azienda.

Lo shared hosting ha un grande limite: è accessibile a tutti, però condivide le risorse con altri clienti. Qualora il loro sito dovesse consumare una quantità di risorse molto grande, provocherebbe un impatto negativo anche sugli altri siti web. Per fare un esempio, allorquando un sito cresce in popolarità fino al punto di generare migliaia e migliaia di connessioni contemporanee (commenti, post nel forum, acquisti o post virale), in genere viene sospeso e forse migrato verso un pacchetto hosting Wordress più costoso.

Account hosting VPS o hosting dedicated dispongono di più risorse. Possono essere “self-managed” (il cliente gestisce il server come fosse il proprio PC) oppure “managed” (il cliente non deve fare nulla, poiché il proprio host si prende a carico la gestione). Coloro che hanno una figura professionale a disposizione, possono puntare sul self-managed, altrimenti conviene affidarsi al proprio host.

Esiste infine la possibilità di affittare un server per diventare “reseller”, ovvero rivenditore di servizi hosting, senza dover mettere in piedi una server farm.

hosting_scegliere

Scegliere un hosting WordPress: cosa conta davvero?

Scegliere un hosting WordPress non è impresa per i meno esperti. Alcune aziende pubblicizzano un hosting ad hoc per Joomla!, altri uno per WordPress. Occorre leggere con attenzione ogni offerta, le condizioni e contattare il servizio pre-vendita per porre domande. In certi casi è possibile provare prima di scegliere un hosting WordPress, magari per 30 giorni. A fine giornata, questo resta il miglior modo per capire come lavora un’azienda e se merita. Quali sono i punti critici a cui prestare attenzione, prima di tirare fuori la carta di credito? Chi scrive è in grado di fornire una prima serie di linee guida.

  1. Hosting Linux o Windows – se si ha intenzione di installare WordPress, puntare sempre su hosting Linux. Scegliere Windows soltanto se si è certi di averne bisogno.
  2. PHP e MySQL – sono componenti essenziali ai giorni nostri. È importante assicurarsi che sia disponibile una versione molto recente (e anche altre).
  3. Estensioni PHP – GDLibrary, ImageMagick, GZIP, mod_security sono estensioni che un host deve avere a disposizione.
  4. PHP.ini – possibilità di personalizzare la configurazione PHP almeno in parte, soprattutto la memoria allocata al sito.
  5. Pannello di controllo – gestire i vari servizi hosting in modo semplice (e-mail, accessi, PHP, ecc.), grazie ad un’interfaccia grafica. Lo standard in questo campo è cPanel, ma anche Plesk va bene.
  6. Backup automatici – un buon host offre i backup automatici dei file e dei database.
  7. Certificato SSL privatochiunque voglia mettere in piedi un e-commerce, deve averne uno. Per avere un’idea, quello emesso da Comodo costa 108 CHFr all’anno, mentre quelli di digicert partono da 170 CHFr l’anno.
  8. Limiti – leggere attentamente le condizioni d’uso per sapere quali sono i limiti imposti da un host.
  9. Leggere le recensioni – capire se un host sia affidabile oppure un furto legalizzato. Il supporto tecnico è valido? Il server è veloce? Chi usa WordPress ha avuto grane? Pertanto, recarsi su Web Hosting Talk e provare a cercare le esperienze di altri utenti.

Chi è serio nello scegliere un hosting WordPress, deve rendersi conto che un hosting classico non è più sufficiente. Non basta far funzionare WordPress. È un must farlo funzionare molto velocemente, seguendo le linee guida di Google (script nel footer, uso di una CDN, ottimizzazione delle immagini, ecc.). Nello specifico, chi scrive consiglia di prestare attenzione ai punti seguenti:

  • “Content Delivery Network” (CDN) inclusa nel pacchetto hosting;
  • sistema di caching ad hoc o accorgimenti per Google PageSpeed;
  • server con nginx invece di Apache;

Un hosting WordPress conta per un buon 80% della velocità del sito, il resto sono accorgimenti lato plugin e codice. Gli stessi accorgimento su un server qualunque non avranno effetto.

Quattro semplici esperienze personali

In questo blog si parla spesso di WordPress come facile da installare. E così deve essere: se si riscontrassero tanti errori e problemi, forse conviene scegliere un altro hosting WordPress. Chi scrive ha avuto a che fare con alcuni servizi, non sempre con risultati positivi. Di seguito, viene offerta una semplice opinione su quattro hosting differenti.

Aruba

Sito web: aruba.it
Sede: Italia

Per conto di clienti ho dovuto subire Aruba, paragonabile all’ALDI del mondo hosting. Pessimo pannello di controllo. Qualità del servizio scadente. Plugin come Wordfence impossibili da attivare e improvvisa impossibilità di aggiornare il CMS per mesi.

Responso: da evitare!

Fasthosts

Sito web: fasthosts.co.uk/
Sede: Regno Unito

Un incubo: PHP già vecchio e mai aggiornato, assenza di GDLibrary per generare le anteprime delle immagini, lentezza del server, pagine caricate a metà, difficoltà di comunicazione con il supporto clienti, problemi su problemi.

Responso: da evitare!

Hosting9000

Sito web: hosting9000.com/
Sede: Svizzera

Negli ultimi due anni ho conosciuto questo host svizzero. Inizialmente, il pannello di controllo non era convincente, tuttavia oggi offrono Plesk. Buon servizio clienti, veloce, affidabile. Pacchetti hosting ben definiti, sia per privati che per clienti business.

Responso: abbastanza consigliato!

HostGator

Sito web: hostgator.com/ (link affiliato)
Sede: USA

La prima scelta dell’autore, in fuga da Fasthosts. Ottimo servizio clienti 24/7. Pacchetti di shared hosting generosi, con possibilità di installare più siti e database a volontà. HostGator offre un cPanel personalizzato che permette di vedere lo status del server, l’indirizzo IP e i backup. Tante funzioni e alcune offerte commerciali incluse. Tanti tutorial a disposizione.

Responso: abbastanza consigliato!

Questo articolo non è una guida definitiva, sarebbe impossibile per l’autore prodigarsi per testare ogni singola azienda che offre hosting WordPress. Ciononostante, condividere un’esperienza personale può essere utile a qualcuno.

[Aggiornamento 19.10.2016]

Recentemente, l’autore è passato a Siteground su consiglio dei ragazzi di BrevaWeb. Si tratta di un hosting condiviso ma configurato per far funzionare molto bene WordPress. Stra-consigliato!

Link interessanti

Hosting condiviso – definizione e significato di Hosting condiviso
Cosè una VPS e i vantaggi rispetto allhosting condiviso
Dedicated hosting service – Wikipedia, the free encyclopedia
How to edit your PHP.ini file – cPanel Knowledge Base
Perché scegliere Siteground

Post suggeriti
Showing 2 comments
pingbacks / trackbacks

Leave a Comment

Inizia a digitare e premi Enter per effettuare una ricerca