WordPress: consigli di base riguardo i plugin

 In Web design

WordPress rappresenta oggi la piattaforma di web publishing maggiormente popolare, con oltre 60 milioni di siti. Nato nel 2003, è distribuito totalmente gratis. Chiunque possegga un pacchetto hosting, lo può utilizzare. Oltre alla vasta comunità di utenti, uno dei grandi punti forti di WordPress è la sua modularità. Personalizzare il proprio sito aggiungendo funzioni aggiuntive rispetto al blog.

La lista di plugin disponibili per WordPress è enorme: molti sono gratuiti, altri offrono funzioni supplementari a pagamento, altri sono da acquistare in toto. Come orientarsi in questo mare di possibilità? La regola di base è molto semplice:

Mantenere il numero di plugin attivi al minimo indispensabile.

Meno ve ne sono, meno problemi potrebbero esserci (ad esempio, dopo un aggiornamento). Prima di installare un plugin (gratis o a pagamento), leggere attentamente la descrizione e chiedersi quanto segue:

  • Mi serve veramente adesso?
  • È esattamente ciò che mi serve, oppure mi interessa solo una funzione?
  • Quando è stato aggiornato l’ultima volta? Se 1 o 2 anni fa, evitarlo.
  • Le recensioni cosa dicono?

Non tutto è gratis su Internet, sviluppare per WordPress è un lavoro che va giustamente retribuito. Esistono plugin commerciali, venduti da agenzie specializzate. Il pagamento di un plugin, in genere, ricade sotto una di queste due tipologie:

  1. plugin da acquistare — analogamente ad una App a pagamento, si paga una volta prima di poterlo utilizzare,
  2. plugin su abbonamento — il prezzo è una membership rinnovabile (un pacchetto) che dà diritto a X funzioni, supporto tecnico e future revisioni.

Proprio questo secondo caso, a mio parere, va valutato prima di mettere mano al portafoglio. Se da un lato il plugin continua a funzionare anche dopo una membership scaduta, il mancato rinnovo (pagando) preclude l’accesso alle future revisioni… incluse quelle che risolvono bug o problemi di sicurezza. Un esempio classico è WPML, la soluzione per i blog multilingua: è praticamente indispensabile. La versione “consigliata” costa $195 (si paga una sola volta). Le altre versioni offrono meno funzioni ma va rinnovato l’abbonamento ogni anno.

Non è mia intenzione suggerirvi di non pagare: prima di sborsare, informatevi sulle condizioni e sulle eventuali alternative gratuite. Solo a quel punto potrete decidere con cognizione. Ognuno sarà in grado di valutare le proprie scelte in ambito di web design con WordPress, giustificando o meno l’acquisto di un plugin.

Last but not least, vale il buonsenso di scaricare i plugin dai siti ufficiali, non da BitTorrent né da siti pirata.

Link esterni

WordPress – Wikipedia
WordPress Plugins Directory
WPML – The WordPress Multilingual Plugin

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